La cosiddetta “norma del privilegio” – il ddl scandaloso che viola l’uguaglianza dei cittadini – non si può restarsene a braccia conserte. Mi viene in mente quel che scrisse Antonio Gramsci, a proposito dell’indifferenza: “L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti”. Mi associo: non è più tempo, se mai lo è stato, di rimanere a guardare, di turarsi il naso o di tapparsi le orecchie. E’ ora di dire basta ai poteri incontrollabili, all’invadenza perversa della televisione, ai manipolatori dell’informazione, ai bugiardi di regime e ai loro scherani. Altrimenti saremo costretti a vivere come dentro un incubo.
Non ho mai letto nulla di più condivisibile.

